Vigentina9

Lombardini22 conquista l’ AEC Excellence Awards 2020

Cliente

Savills Investment Management SGR S.p.A. per conto di Barings

Luogo

Milano

Periodo

2018-2020

Area

5.600 mq

Servizi

Pratiche amministrative, progettazione architettonica preliminare, definitiva ed esecutiva, direzione lavori, CSE e CSP, progettazione impiantistica preliminare, definitiva ed esecutiva, certificazione LEED, prevenzione incendi, acustica.

Il team di Lombardi22 è stato incaricato di mantenere intatta la struttura dell’edificio di corso di Porta Vigentina 9 firmato nel 1962 dall’architetto Enrico Bignoli e dall’ingegnere Franco Fasoli e di pianificare la demolizione degli interni in sicurezza. La ristrutturazione dell’esistente aggiorna gli spazi interni e la facciata, fornendo un nuovo dinamismo all’edificio, pur mantenendo l’inquadramento strutturale dell’originale.

Attualmente in fase di cantiere, l’intervento mira alla riqualificazione complessiva esterna ed interna dell’immobile, mantenendo la sua funzione terziaria a uffici, ridefinendo i caratteri del suo involucro e della composizione e fruizione degli spazi interni.

I miglioramenti interni e le nuove planimetrie, compresa la rimozione di diversi gruppi di scale per creare un’atmosfera più aperta, permettono di ospitare uffici per una banca privata e una compagnia di assicurazioni.

La volontà, pur nel rispetto della sensibilità del luogo e più precisamente del parziale vincolo indiretto rispetto alla prospiciente Chiesa di Santa Maria al Paradiso, è quella di rigenerare profondamente l’immobile dopo oltre 50 anni dalla sua costruzione. Il rinnovamento completo dell’immagine esterna è pensato per donare un prospetto che riprende la sagoma esistente rivisitata in chiave moderna e sostenibile. L’opportunità progettuale permette così di rimodulare i componenti di facciata e caratterizzare l’immobile con una proposta più contemporanea. Il progetto prevede il raggiungimento della certificazione LEED v.4 Core&Shell Platinum.

L’organismo edilizio pari a circa 5.600 metri quadrati si compone di un corpo principale di forma rettangolare, che definisce la cortina edilizia su corso di Porta Vigentina, e un corpo di collegamento al retrostante edificio a torre contenente i corpi di risalita verticale e i locali tecnici.

L’obiettivo è quello di ridefinire i caratteri dell’involucro edilizio, migliorando nel contempo le caratteristiche energetiche, anche attraverso la diminuzione dell’incidenza diretta del sole sui serramenti vetrati, creando una nuova tridimensionalità della facciata.

Questa scelta dona, in relazione al nuovo basamento vetrato e al coronamento, una dinamicità tutta nuova all’edificio. La rotazione verso nord dei serramenti della facciata principale pone l’accento sulla vista in direzione della Chiesa di Santa Maria del Paradiso, verso il centro della città, in una sorta di ‘inchino’ simbolico.

Il prospetto principale su corso di Porta Vigentina viene caratterizzato da una serie di moduli ruotati rispetto il piano della facciata, ognuno di dimensioni di circa un metro e mezzo per tre, che moltiplicandosi per tutta la lunghezza del prospetto, riprende la scansione della struttura esistente. Il modulo di facciata si scompone in due superfici: una vetrata ruotata nel verso della Chiesa del Paradiso, che tende in questo modo a proteggersi naturalmente dal sole diretto e una opaca, composta da un pannello coibentato in alluminio ossidato con una particolare finitura spazzolata color bronzo.

I marcapiani estrusi rispetto il filo esistente sono rivestiti in pietra ingegnerizzata effetto ceppo, riprendendo, evidenziandolo, il posizionamento dei solai esistenti e contenendo il movimento dei moduli dell’involucro, rientranti nel nuovo filo della facciata.

Il progetto prevede quindi il completo rifacimento dell’involucro, la realizzazione di un nuovo corpo scala, il rifacimento dell’autorimessa al secondo piano interrato, dei blocchi bagno, della lobby di ingresso, dello spazio polifunzionale, la demolizione delle partizioni verticale interne per lasciare i piani uffici liberi da tramezzi in configurazione open space, per poter essere personalizzati successivamente secondo le esigenze dei tenant che sceglieranno l’edificio come propria sede.

Vengono riconfigurati integralmente e ottimizzati gli impianti meccanici ed elettrici e aggiornato il sistema di distribuzione verticale prevedendo l’installazione di nuovi ascensori nei vani esistenti e rivedendo il sistema di scale e via di fuga.

L’intervento coinvolge anche la parte strutturale dell’edificio con demolizioni puntuali che rinnovano gli spazi interni e miglioramento sismico dell’immobile.