Allianz HQ

Un'importante occasione di rinnovamento per l’intera città

Un caso di deep retrofitting multifunzionale: rivisitazione organizzativa, ammodernamento dell’immagine architettonica, creazione di un ambiente lavorativo stimolante e funzionale e ottimizzazione del modello energetico

Progetto

L22 Urban & Building, L22 Engineering & Sustainability

Cliente

Allianz Spa

Servizi

Shell & Core, concept design, progettazione architettonica e impiantistica preliminare, definitiva ed esecutiva, direzione lavori, pratiche amministrative, certificazione LEED

Luogo

Trieste

Area

60.000 mq

Fine lavori

Ongoing

Il progetto di riqualificazione del complesso immobiliare di Largo Irneri a Trieste di proprietà Allianz rappresenta un’importante occasione di rinnovamento per l’intera città. 

L’intervento in corso si pone come caso emblematico di riqualificazione complessa e significativa (deep retrofitting) che si compone di molteplici elementi: rivisitazione funzionale e organizzativa, ammodernamento dell’immagine architettonica per meglio rappresentare la visione dell’azienda e i suoi valori, creazione di un ambiente lavorativo stimolante e funzionale e generale ottimizzazione del modello energetico dell’edificio – dall’efficientamento del sistema involucro alla minimizzazione dei consumi nei sistemi attivi terminali e di produzione.

Nel dettaglio, il rinnovamento condotto da L22 del complesso si è concentrato sull’edificio H, dove sono terminati i lavori al piano terra – hall, ristorante e caffetteria –, le facciate vetrate e lo strip out (demolizioni e costruzioni strutturali dell’edificio H).

L’immagine dell’edificio H è cambiata notevolmente, sia esternamente sia internamente grazie all’allargamento del corpo di fabbrica a includere la struttura perimetrale, che formava una sorta di colonnato esterno. La caffetteria, inoltre, è stata pensata da L22 per essere uno spazio aperto verso l’esterno, diventando uno spazio fluido e dinamico.

Nel corso del 2017 saranno realizzati i primi lavori nell’edificio A, a partire dal circolo aziendale . I lavori verranno infine terminati entro il 2019 con l’ala H2. Un’ulteriore sfida per i progettisti è rappresentata dal fatto che, nel periodo dedicato ai lavori, il numeroso personale della società rimane e rimarrà all’interno del complesso.

Il complesso si inserisce nell’urbanizzazione di qualità della zona, con un impatto considerevole dato dalla sua mole, dall’aspetto materico della struttura e da uno stilema non particolarmente sobrio.

Proprio nella valutazione del suo impatto, il progetto di riqualificazione si pone l’obiettivo di una sostenibilità oggettiva e misurabile adeguando il complesso a quanto la normativa nazionale prevede dal punto di vista dell’efficientamento energetico della struttura e della climatizzazione degli spazi interni.

Per le sue caratteristiche costruttive e impiantistiche, associate a una volumetria considerevole, si trattava di un edificio energivoro, con diversi elementi di discomfort interno e una facciata poco performante.

Specifica attenzione è stata quindi posta agli aspetti energetici con una visione allargata anche verso sistemi di certificazione sostenibile quali il LEED USGBC.